
domenica 2 agosto
Incendio a Erbil e rifiuto dell'adesione all'Unione dei Comuni turchi a Kirkuk.
Incendio alla raffineria di Erbil
Ronahî: Prima di mezzogiorno è divampato un incendio nella raffineria di petrolio del distretto di Şemamik al confine di Erbil.
Ronahî: La causa non è ancora stata accertata e le squadre dei vigili del fuoco sono ancora impegnate a spegnere le fiamme.
Kamîran: È la prima volta che una raffineria viene presa di mira o è già successo?
Ronahî: Negli ultimi mesi gli incendi si sono moltiplicati in molte zone della Regione del Kurdistan, a volte sono stati presi di mira impianti energetici, ma le cause di ciascun caso sono diverse.
Il Consiglio di Kirkuk respinge l'adesione
Kamîran: Anche da Kirkuk arriva un'altra notizia che richiama l'attenzione.
Ronahî: Ieri il governatore di Kirkuk ha annunciato che la provincia è diventata membro dell'Unione dei Comuni del Mondo turco e l'ha definita un risultato.
Ronahî: Oggi il presidente del Consiglio provinciale ha respinto questa mossa e ha detto che il consiglio non era a conoscenza della decisione e che in ogni accordo devono essere informati i membri del consiglio.
La Commissione Femminile del KNK lancia un appello all'Iraq
Kamîran: Anche a Sinjar continuano le commemorazioni.
Ronahî: La Commissione Femminile del Congresso Nazionale del Kurdistan ha lanciato un appello nel dodicesimo anniversario del genocidio affinché Sinjar diventi una regione autonoma, in modo che gli yazidi e le donne yazide possano proteggersi e praticare liberamente la propria fede.
Ronahî: Nel comunicato si è detto che lo Stato iracheno deve riconoscere ufficialmente il genocidio come tale e che i responsabili devono essere processati.
Kamîran: Sono state avanzate anche altre richieste?
Anche la coalizione NADA ribadisce le stesse richieste
Ronahî: Anche la Coalizione delle Donne Democratiche del Medio Oriente e del Nord Africa ha diffuso un comunicato in occasione della stessa ricorrenza e ha chiesto il riconoscimento del genocidio, il processo dei colpevoli e l'estensione della legge sulla vita delle donne.
Ronahî: Inoltre è stato rivolto un appello allo Stato affinché venga fatta luce sulla sorte dei dispersi e si avvii la ricostruzione delle aree.
Rischio di impiccagione in Iran
Kamîran: Anche dall'Iran arriva una notizia grave.
Ronahî: Human Rights Watch ha avvertito che otto donne detenute politiche del Kurdistan orientale e dell'Iran rischiano l'impiccagione.
Ronahî: Queste pressioni sui prigionieri politici continuano e vengono loro inflitte pene severe.
Firma dell'accordo petrolifero tra Iraq e Turchia
Kamîran: Anche in ambito economico è stato compiuto un nuovo passo.
Ronahî: Il primo ministro iracheno Ali Zeydi ha annunciato che è stato firmato un accordo per l'esportazione del petrolio iracheno attraverso l'oleodotto Iraq-Turchia verso il porto di Ceyhan.
Ronahî: L'obiettivo è lo sviluppo della cooperazione economica tra i due paesi.