Notizie del giorno

sabato 29 agosto

Mazlum Abdi nominato consigliere del presidente della Siria; il PYD chiede diritti costituzionali

5:55
0:005:55

Mazlum Abdi nominato consigliere del presidente

0:30

Ronahî: Il presidente ad interim della Siria, Ahmed el-Sharaa, ha firmato un decreto con cui Mazlum Abdi diventa consigliere presidenziale. Il decreto è stato pubblicato il ventisette agosto.

Kamîran: Dunque un nome che fino a oggi guidava le Forze Siriane Democratiche entra ora direttamente nella struttura centrale di Damasco.

Ronahî: Esatto. Bisogna però ricordare che nel decreto non si specifica quali dossier Abdi seguirà; secondo le informazioni disponibili, questo sarà chiarito nella prossima fase.

Kamîran: E questo avviene proprio mentre si parla di unificazione delle forze, giusto?

Ronahî: Proprio così, ed è il punto su cui volevamo soffermarci.

PYD: i diritti dei curdi devono entrare nella Costituzione

1:12

Ronahî: Il Partito dell’Unione Democratica ha diffuso un comunicato in cui giudica positivamente, ma insufficienti, i passi compiuti in Siria. Il PYD ha affermato che la questione dei curdi siriani è un problema strutturale e che i diritti del popolo curdo devono diventare parte integrante dell’architettura costituzionale e politica della nuova Siria.

Kamîran: Quindi hanno accolto le misure, ma hanno anche detto che non bastano: il problema va risolto in Costituzione.

Ronahî: Esattamente. D’altra parte lo scrittore e politico siriano Ghassan al-Mufleh ha definito «storica» l’annunciazione delle Forze Siriane Democratiche circa il loro ingresso nella struttura dell’esercito governativo. Secondo lui, questo passaggio va sancito a livello costituzionale e va costruita una governance democratica.

Kamîran: Ho visto che anche il tema delle donne è emerso in queste discussioni.

Ronahî: Sì. La co-presidente del PYD a Hasaka, Zahra al-Ali, ha sottolineato che la partecipazione delle donne nei consigli locali, nei partiti e nelle cariche decisionali è un pilastro fondamentale e garantisce decisioni equilibrate.

La decisione di Israele sulla «fascia di sicurezza» e i movimenti nel sud della Siria

2:24

Kamîran: Passiamo ora da un avvenimento interno siriano a un’iniziativa israeliana: Netanyahu ha annunciato una nuova decisione.

Ronahî: Secondo i media israeliani, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato che Israele ha deciso di creare in Siria una «fascia di sicurezza» per prevenire un eventuale attacco. Ha inoltre avvertito Turchia e Siria contro ogni avanzata verso sud.

Kamîran: E non si tratta solo di parole: sul terreno ci sono già movimenti.

Ronahî: Sì. Giovedì sera forze israeliane sono penetrate in zone rurali di Daraa e Quneitra, nel sud della Siria. Secondo i media siriani, un comandante con alcuni veicoli e un’unità di fanteria si è inoltrato tra due villaggi della regione dello Yarmouk, ha istituito un posto di blocco e ha perquisito alcune case; tutto questo è avvenuto senza che il governo di Damasco intervenisse.

Gli attacchi israeliani contro i palestinesi

3:18

Ronahî: L’esercito israeliano ha annunciato di aver condotto oggi un attacco aereo nell’area di Jenin, nel nord della Cisgiordania. Israele sostiene che nell’operazione abbiano perso la vita un militante di Hamas di nome Qais al-Baytawi e due suoi collaboratori.

Kamîran: Hamas ha reagito?

Ronahî: Hamas ha condannato l’attacco, ma non ha confermato le vittime. Dunque, al momento, disponiamo solo delle affermazioni dell’esercito israeliano sull’identità delle persone decedute.

Esplosione e crisi idrica a Hasaka

3:51

Kamîran: A Hasaka la giornata è stata difficile: c’è stata un’esplosione e la crisi dell’acqua continua.

Ronahî: Nella zona di Al-Salam, vicino al tribunale di Hasaka, è esplosa una bomba artigianale. Nell’incidente una persona ha perso la vita e un bambino è rimasto ferito. Le autorità competenti si sono recate sul posto e hanno avviato le indagini.

Kamîran: E, d’altra parte, il problema dell’acqua potabile non è ancora risolto.

Ronahî: No. Sebbene la stazione idrica di Alouk sia tornata in funzione e l’acqua abbia ricominciato a scorrere, gli abitanti della città affrontano ancora una grave carenza di acqua potabile. Vecchie condutture, perdite e allacci abusivi riducono l’efficienza degli sforzi, e per la scarsa potenza delle pompe l’acqua non raggiunge ancora i piani superiori.

La catastrofe delle alluvioni in Nepal

4:40

Kamîran: Passiamo ora fuori dalla regione: le notizie dal Nepal continuano a essere drammatiche.

Ronahî: Nella regione di Rasuwa, vicino al confine con la Cina, il numero delle persone che hanno perso la vita è salito, secondo gli ultimi dati, a cinquecento trentanove. Migliaia di persone risultano ancora disperse e le operazioni di ricerca proseguono.

Kamîran: Il bilancio sale di giorno in giorno: anche ieri ne avevamo parlato.

Ronahî: Esatto, e con il proseguire delle ricerche si prevede che il numero aumenterà ulteriormente.

DEM Parti: la posizione di Ocalan deve essere chiarita

5:15

Kamîran: Anche in Turchia il DEM Parti ha affrontato la questione.

Ronahî: La portavoce del DEM Parti, Ayşegül Doğan, ha tenuto una conferenza stampa e ha dichiarato che la posizione e le condizioni di Abdullah Öcalan devono essere chiarite e rese adatte al coordinamento. Ha richiamato in particolare l’attenzione sulla legge quadro di cui si parla.

Kamîran: Dunque il partito vuole innanzitutto che il quadro giuridico venga definito.

Ronahî: Sì, lo considerano il punto di partenza.

Giorni precedenti