
giovedì 13 agosto
Trump dice che il controllo stretto dello stretto di Hormuz è nelle mani dell’America.
Trump: l’America mantiene lo stretto di Hormuz
Ronahî: Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato su Truth Social che le forze americane, con un sistema che chiamano muro d’acciaio, garantiscono il controllo rigoroso dello stretto di Hormuz.
Ronahî: Ha aggiunto che l’Iran non possiede né una flotta navale né una forza aerea e che i soldati rimasti non ricevono più lo stipendio.
Kamîran: Che situazione si crea nella regione dopo queste parole?
Ronahî: Trump afferma che manterrà questo controllo, ma non sono emersi altri dettagli sulla situazione attuale dell’Iran.
Attacco al punto della Brigata di Qamishli
Ronahî: Il Comando della Sicurezza Interna della provincia di Hasaka ha comunicato che ieri, a sud di Qamishli, combattenti non identificati hanno attaccato un posto della Brigata di Qamishli collegata al Ministero della Difesa siriano.
Ronahî: Nell’azione due combattenti hanno perso la vita e altre persone sono rimaste ferite.
Kamîran: Che cosa ha dichiarato il Comando?
Ronahî: Il Comando ha espresso le condoglianze alle famiglie delle vittime e ha annunciato che i responsabili saranno puniti.
YRK avverte gli informatori
Ronahî: Il Comando delle Unità di Protezione del Kurdistan Orientale ha rilasciato una dichiarazione e ha rivolto un avvertimento a chi agisce come informatore.
Ronahî: Nel comunicato si è detto che, dopo l’operazione delle forze della Guardia nella zona di Mahabad, quattro guerriglieri hanno perso la vita e sono iniziate le indagini sull’episodio.
Ronahî: Le YRK hanno invitato quelle persone a deporre le armi del nemico e a non diventare complici delle azioni nemiche.
Kamîran: Dopo quale episodio è arrivato questo avvertimento?
Ronahî: Dopo la morte di quattro guerriglieri nell’operazione della Guardia.
TEV-DEM chiede il miglioramento dei servizi
Ronahî: Il TEV-DEM di Hasaka ha tenuto una dichiarazione al Rotonda dei Vigili del Fuoco a Cizre e ha chiesto il miglioramento delle condizioni di vita e dei servizi.
Ronahî: All’incontro erano presenti rappresentanti di organizzazioni civili e di comitati; sono stati portati striscioni con scritte come «la dignità del popolo non si negozia» e «abbiamo il diritto di vivere con dignità».
Kamîran: Che cosa si è detto nella dichiarazione?
Ronahî: Si è riferito che le crisi economiche e di sussistenza si stanno aggravando e che procurarsi pane, medicine e carburante è sempre più difficile.
Ekrem İmamoğlu si è dimesso dal CHP
Ronahî: L’ex sindaco di Istanbul Ekrem İmamoğlu, dal carcere, ha annunciato di essersi dimesso dal Partito Popolare Repubblicano.
Ronahî: İmamoğlu ha detto di aver intrapreso un nuovo cammino e che le dimissioni arrivano dopo la sua rimozione dall’incarico e l’arresto con l’accusa di corruzione.