
mercoledì 19 agosto
Creata in Turchia una nuova commissione per la pace, un portatore ha perso la vita.
La nuova commissione per la pace in Turchia
Ronahî: Dopo che il dieci agosto il parlamento turco ha approvato la legge quadro intitolata 'Rafforzamento dell'unità nazionale e dell'integrità sociale', lunedì il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan l'ha firmata e la norma è stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale.
Ronahî: La legge consta di dodici articoli ed è direttamente collegata al processo di pace e alla società democratica. Il vicepresidente turco Cevdet Yılmaz ha annunciato che è stata istituita una nuova commissione incaricata di attuare questa legge.
Kamîran: Cosa cambierà con questa legge?
Ronahî: La legge stabilisce che la nuova commissione lavorerà per 'l'unità nazionale e l'integrità sociale', ma finora non sono stati resi noti i nomi dei componenti né le modalità operative.
Un portatore ha perso la vita nell'Est
Ronahî: Un portatore curdo originario della città di Marivan, dopo essere rimasto ferito per quasi un anno, ha perso la vita oggi a causa della gravità delle ferite.
Ronahî: Lo scorso anno il portatore era stato ferito a causa di colpi diretti delle forze armate iraniane. Il sito Kolbernews ha riferito che le sue ferite erano gravi e che finora nessuno è stato processato per quei colpi.
Kamîran: Come vivono i portatori in quella zona?
Ronahî: Secondo le informazioni disponibili, i portatori lavorano generalmente al confine iraniano e spesso finiscono sotto il fuoco.
Due donne curde fermate a Urmia
Ronahî: La Rete per i Diritti Umani del Kurdistan ha comunicato che a Urmia due donne curde sono state fermate senza un ordine del tribunale dalle forze di sicurezza e il loro destino è ignoto.
Ronahî: Una di loro è Befrîn Ehmedweş, una giovane originaria del villaggio di Keçele, nella provincia di Urmia. Dell'altra donna non è stato reso noto il nome; entrambe sono state trasferite in un luogo sconosciuto.
Kamîran: C'è qualche altra informazione su di loro?
Ronahî: La Rete per i Diritti Umani del Kurdistan afferma che finora non sono state fornite informazioni sullo stato delle due donne né sul motivo del fermo.
Grossa esplosione a Sulaymaniyah
Ronahî: Pochi istanti fa si sono uduti due forti boati alla sede del governatorato di Sulaymaniyah e si è sviluppato un grande incendio.
Ronahî: Il deposito di carburante all'interno dell'edificio del governatorato di Sulaymaniyah è esploso e finora non sono arrivate ulteriori informazioni.
Kamîran: L'esplosione è collegata a quella precedente del deposito di carburante a Sulaymaniyah?
Ronahî: Secondo le informazioni disponibili, l'esplosione è avvenuta alla sede del governatorato e finora non sono state fornite informazioni sulle cause.
Sette persone legate all'ISIS fermate a Sulaymaniyah
Ronahî: L'Agenzia per la Sicurezza della Regione del Kurdistan ha comunicato che sette persone legate all'ISIS, nascoste a Sulaymaniyah e nei dintorni, sono state fermate dalle sue forze e consegnate alle autorità competenti del governo federale iracheno.
Kamîran: Queste persone erano già state fermate in precedenza?
Ronahî: Secondo la dichiarazione dell'Agenzia per la Sicurezza, queste sette persone sono state fermate da poco e finora non sono state fornite informazioni sui loro nomi.