
sabato 19 settembre
Opposizione alla decisione sulle lezioni curde in Siria è il nostro tema odierno
Biryara waneyên bi kurdî
Kamîran: Ieri abbiamo parlato del curdo nell’istruzione, e a quanto pare oggi l’argomento si è allargato ancora di più.
Ronahî: Sì. La decisione del Ministero dell’Istruzione siriano, che prevede solo tre lezioni in lingua curda a settimana, ha suscitato reazioni oggi in quattro città: a Kobanê, a Girkê Legê, a Tirbespiyê e a Qamişloyê.
Ronahî: A Girkê Legê Ayşe Mistef ha detto che i suoi tre figli studiano in curdo fin dalla prima elementare e non accettano di concludere gli studi in un’altra lingua. A Tirbespiyê la studentessa Lafîn Tahir, che ha terminato la scuola superiore, ha dichiarato di aver studiato in curdo fin dall’inizio e di non riuscire a proseguire in un’altra lingua.
Ronahî: La richiesta comune è che il curdo diventi lingua ufficiale dell’istruzione accanto all’arabo e che questo diritto sia sancito dalla Costituzione siriana, non come tre lezioni facoltative.
Kamîran: Quindi il contrasto non riguarda l’esistenza delle lezioni, ma il loro status.
Ronahî: Proprio così. Anche gli intellettuali di Qamişloyê dicono che questa decisione non risponde alle aspettative del popolo curdo. Da parte del ministero, oltre al testo della decisione, non è stata finora diffusa alcuna spiegazione più ampia su queste reazioni.
Kobanê: oxirkirina li pakrewangehê
Kamîran: E l’episodio del carcere di Kobanê, di cui abbiamo parlato anche ieri, ha avuto oggi un esito grave.
Ronahî: Mesûd Hemo Reşo, rimasto gravemente ferito il dieci settembre durante l’episodio del carcere di Kobanê, ha perso la vita nonostante i tentativi dei medici in un ospedale di Aleppo.
Ronahî: Oggi il suo funerale si è svolto con una cerimonia al cimitero di Dîcleyê; una grande folla ha partecipato e nello stesso rito è stata ricordata anche Dîlan Cûdî.
Kamîran: E ha avuto risonanza anche all’estero, vero?
Ronahî: Sì. A Francoforte, su invito del Movimento delle Donne Curde in Europa e delle organizzazioni giovanili, si è svolta una marcia e un comitato di solidarietà con Rojava e Kobanê. Centinaia di persone provenienti da Francoforte e dalle città limitrofe hanno preso parte all’evento, nel corso del quale è stato sottolineato che le conquiste dei popoli del nord e dell’est della Siria devono essere protette.
Buhayên sotemenî û xurekê
Ronahî: Un altro aspetto della vita quotidiana: quest’anno in Siria i prezzi di carburanti e generi alimentari sono aumentati di circa il duecento per cento rispetto agli anni precedenti.
Kamîran: Duecento per cento: non è un semplice aumento, è un cambiamento dell’intero bilancio familiare.
Ronahî: Per fare un confronto: nel duemilaventuno un litro di gasolio per stufe e mezzi di trasporto costava cento lire siriane. Questo aumento ha provocato rabbia e proteste quotidiane.
Ronahî: Anche a Hesekê, Mihemed Şewqî Mihemed della Direzione del Commercio Interno ha riferito che negli ultimi tempi si sono registrate irregolarità nei prezzi e nel peso dei sacchi di pane in alcuni forni, ma ha precisato che ufficialmente non vi è stato alcun cambiamento ufficiale di prezzo o di peso e ha invitato i proprietari dei forni a rispettare gli standard.
Kamîran: Quindi sui documenti il prezzo è lo stesso, ma sul mercato si vede qualcos’altro.
Biryara dadgeha Amerîkî
Kamîran: Passiamo dall’economia a un tema giudiziario.
Ronahî: Un tribunale federale statunitense ha condannato a sessant’anni di carcere Semîr Osman El Şêx, settantaquattrenne. In precedenza era un alto esponente del Partito Baath e direttore del carcere di Edray.
Ronahî: Secondo il Dipartimento di Giustizia statunitense, è stato riconosciuto colpevole di aver torturato detenuti e di aver fornito false informazioni alle agenzie statunitensi per l’immigrazione quando è entrato nel Paese.
Kamîran: Questo processo si è tenuto negli Stati Uniti, non in Siria: anche questo è significativo.
Ronahî: Sì, e gli esiti del processo sono stati resi noti dal Dipartimento. In queste informazioni non è specificato se El Şêx abbia presentato o meno una difesa.
Teqîn û topbaran li Sûriyeyê
Ronahî: Oggi si registrano due incidenti esplosivi, entrambi legati a residuati bellici.
Ronahî: Nel paese di Eyaş, a ovest di Dêrazor, secondo le prime informazioni, si è verificata un’esplosione in un deposito di armi e ci sono feriti; il loro numero e la causa dell’esplosione non sono ancora stati comunicati. Anche a Dareya, nella campagna di Damasco, residuati bellici sono esplosi in una scuola di infermieri distrutta e due giovani sono rimasti feriti.
Kamîran: Un deposito e una scuola: entrambi luoghi precedentemente utilizzati come magazzini di armi.
Ronahî: Esatto; secondo l’ufficio stampa di Dareya, quella scuola era stata in precedenza utilizzata dai combattenti come deposito di armi.
Ronahî: Inoltre le forze israeliane hanno bombardato con obici le vicinanze del paese di El Hemîdiyê, nella campagna di Quneytra. Non sono state ottenute informazioni sui risultati del bombardamento.
Firotina F-35 bo Erebistana Siûdî
Kamîran: Concludiamo con un argomento internazionale.
Ronahî: Gli Stati Uniti hanno autorizzato la vendita di quarantotto caccia F-35 all’Arabia Saudita. Il pacchetto comprende anche quarantanove motori, apparecchiature di comunicazione, parti di ricambio e servizi di assistenza tecnica.
Ronahî: Il Dipartimento di Stato statunitense afferma che questa vendita non altererà gli equilibri militari della regione. Riad ha accolto con favore l’accordo.
Kamîran: Una valutazione che, per sua natura, è oggetto di dibattito, poiché proviene dal venditore.