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sabato 26 settembre

Pezeşkiyan dice l’Iran è pronto a raggiungere un accordo con Washington; venticinque persone bloccate al confine

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Iran e Stati Uniti

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Ronahî: Il presidente iraniano Masoud Pezeşkiyan ha dichiarato, in un’intervista trasmessa giovedì, che il suo paese non desidera proseguire il conflitto con gli Stati Uniti e ha invitato Washington a decidere per una sospensione.

Ronahî: Pezeşkiyan ha precisato che Teheran è pronta a raggiungere un accordo con l’amministrazione statunitense nel quadro del diritto internazionale e ha affermato che la via del dialogo è preferibile per risolvere le controversie.

Kamîran: Queste parole arrivano in un momento in cui anche i collegamenti aerei iraniani nella regione vengono interrotti.

Ronahî: Esatto, ed è il secondo passo. I voli delle compagnie aeree iraniane sono stati sospesi negli aeroporti di Baghdad, Najaf, Erbil e Sulaymaniyah, e in altri paesi della regione alcuni voli sono stati cancellati o bloccati.

Ronahî: La causa, secondo le informazioni, sono le sanzioni e le restrizioni statunitensi che colpiscono le compagnie aeree e le imprese di servizi a loro collegate. Quindi da un lato si parla di accordo, dall’altro la pressione economica si allarga.

Venticinque persone di Kobanê bloccate al confine

1:39

Ronahî: In un video diffuso da una di loro si vedono alcuni uomini, donne e bambini su un’area montuosa. Dicono di essere venticinque, tutti provenienti da Kobanê, e di essere lì da quasi una settimana.

Ronahî: Affermano di trovarsi vicino al villaggio di Hecî Umeran, in una zona montuosa prossima al valico tra il Kurdistan meridionale e orientale, e di non avere più acqua né cibo.

Kamîran: È un viaggio lungo – come ci sono arrivati?

Ronahî: Secondo loro, hanno lasciato Kobanê per l’Emirati, da lì sono entrati in Iran e, mentre cercavano di passare clandestinamente nel Kurdistan meridionale, sono stati fermati dalle forze di sicurezza. Chiedono aiuto.

Ronahî: Da parte ufficiale, fino a ora, non è stata diffusa alcuna dichiarazione su questa situazione; esistono solo le loro parole al telefono.

Profughi di Serêkaniyê

2:32

Kamîran: Ieri abbiamo parlato del ritorno dei profughi di Serêkaniyê. Oggi il problema si è ulteriormente aggravato.

Ronahî: Il comitato dei profughi di Serêkaniyê, con un comunicato scritto, ha invitato a continuare le carovane di ritorno e ha sottolineato che devono essere garantite condizioni di sicurezza, legali e di servizi affinché questa pratica si concluda. Il comitato ha definito il ritorno degli abitanti nelle proprie case come un diritto legittimo.

Ronahî: Nel campo si trovano quasi duemila famiglie di profughi. Con la chiusura delle scuole del campo, migliaia di bambini e studenti sono rimasti senza istruzione e l’aiuto umanitario si è ridotto.

Kamîran: Quindi qui ci sono due ritardi: le carovane di ritorno che erano state promesse ma non proseguite, e un anno scolastico che non inizia.

Ronahî: Esatto. E finora non è stata annunciata una nuova data per le carovane.

Incidenti a Idlib, Aleppo e Deir ez-Zor

3:28

Ronahî: Nella notte di giovedì, in alcune zone di Idlib, Aleppo e Deir ez-Zor si sono verificati quattro incidenti di sicurezza e criminali. Cinque persone hanno perso la vita e sette sono rimaste ferite, tra cui anche bambini.

Kamîran: Sono episodi distinti, ma nella stessa notte.

Ronahî: Sì. Nella campagna di Idlib una donna e suo marito sono rimasti feriti. Le informazioni su questi fatti provengono da fonti locali e, secondo loro, si verificano nel quadro di tensioni e scontri locali. Non esiste un’indagine ufficiale resa pubblica.

Daraa e Sanamayn

4:04

Kamîran: Anche nel sud della Siria si registrano movimenti.

Ronahî: Nel centro abitato di Sanamayn, a nord di Daraa, le forze di sicurezza interna hanno rimosso, nel pomeriggio, i blocchi stradali che negli ultimi giorni erano stati collocati nel quartiere occidentale, mentre i punti di controllo agli accessi principali sono rimasti.

Ronahî: Secondo gli anziani del centro abitato, questo è avvenuto dopo un accordo tra le parti del governo di transizione e un comitato degli abitanti del quartiere.

Ronahî: Anche nella campagna occidentale di Daraa, questa mattina presto, le stesse forze hanno perquisito alcune case nel villaggio di Hiyet e hanno arrestato tre persone; secondo fonti locali e di sicurezza, sono accusate di traffico di stupefacenti.

Kamîran: Da parte di queste tre persone, o dei loro avvocati, finora non è arrivata alcuna risposta.

Ronahî: Esatto, esiste solo la versione delle forze di sicurezza.

Elettricità ad al-Hasaka

5:00

Ronahî: A causa di un guasto sulla linea elettrica Tabqa-El Bewab, l’elettricità è stata interrotta in tutta la provincia di al-Hasaka. Le squadre della compagnia elettrica hanno iniziato le operazioni di individuazione e riparazione.

Kamîran: E il danno non si ferma solo all’illuminazione.

Ronahî: No. La direzione dell’acqua di Qamishlo ha comunicato che l’elettricità è mancata anche alle stazioni e ai pozzi, perciò le stazioni di Iwêcê e Ceqceqê verranno alimentate da generatori di riserva.

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