
martedì 13 ottobre
La carovana di Serêkaniyê entra in strada, ma verso alcuni villaggi la via è ancora bloccata.
Le famiglie di Serêkaniyê rientrano, la via è bloccata verso alcuni villaggi
Kamîran: Iniziamo con il ritorno a Serêkaniyê. La carovana che era stata rinviata oggi è la sua giornata.
Ronahî: Trecentottantuno famiglie che si trovano nel campo di Serêkaniyê tornano oggi verso le campagne di Serêkaniyê, di Til Temir e di Zirgan. Le famiglie da ieri hanno imballato le loro cose e i loro mobili. Emgîn Ferhan del villaggio di Mrîkîs ha detto: «Abbiamo passato tempi dolorosi nei campi».
Ronahî: Ma la via non è aperta. Secondo Mahmûd Cemîl, portavoce del Comitato dei profughi di Serêkaniyê, l’otto ottobre le forze della Turchia hanno impedito alle famiglie della quarta carovana di entrare nei villaggi di Menax, Feysaliyê, Derbo, Kinêhir, Seîd e Hecac.
Ronahî: La nuova notizia di oggi è questa: a nord di Til Temir l’esercito della Turchia ha chiuso con cumuli di terra l’unica strada tra Menax e Kinêhir. Secondo fonti locali, non hanno permesso agli abitanti di avvicinarsi alle loro case e ai loro campi. Questa è solo la dichiarazione delle fonti locali e del comitato. Nei notiziari non c’è una dichiarazione della parte turca.
Kamîran: Cioè Menax e Kinêhir compaiono due volte davanti a noi: da una parte la quarta carovana non ha potuto entrare, dall’altra ora la strada tra loro è chiusa.
L’attacco con droni al campo Azadî di Koyeyê
Ronahî: Nel Kurdistan meridionale, nel distretto di Koyeyê della provincia di Hewlêr, due droni hanno attaccato il campo Azadî. Prima le famiglie dei membri del Partito Democratico del Kurdistan dell’Iran vivevano in questo campo.
Ronahî: Le fonti non concordano su chi abbia compiuto l’attacco. Una fonte dice che è il regime iraniano. Un’altra fonte dice che i droni erano sconosciuti e che il fumo si alzava dal punto colpito. Finora i danni dell’attacco non si conoscono.
Kamîran: Per Koyeyê questo attacco è isolato o qualcosa che continua a ripetersi?
Ronahî: Secondo la stessa fonte, dal momento in cui è iniziata la guerra tra gli Stati Uniti e Israele con l’Iran, decine di attacchi con droni e missili sono stati compiuti intorno a Koyeyê.
A Hesekê è stato vietato portare armi
Kamîran: Ora torniamo a Hesekê. C’è un nuovo provvedimento di sicurezza che tocca direttamente la vita quotidiana della città.
Ronahî: La Direzione della Sicurezza Interna di Hesekê ha vietato il porto di armi e la circolazione con armi esposte in città. Anche sparare armi è vietato per qualsiasi motivo. Secondo il provvedimento, le armi delle persone che violano la regola saranno sequestrate e saranno chiamate a rispondere secondo la legge.
Ronahî: Nello stesso giorno personalità delle comunità armena e siriaca di Hesekê hanno lanciato un appello per la salvaguardia della pace interna. Secondo il rapporto, le proteste partite dal quartiere Xiweyran sono state accompagnate da distruzioni di proprietà e da parole aspre. Però nel comunicato del provvedimento queste due cose non sono state collegate.
Kamîran: Perciò possiamo dire solo che entrambe sono avvenute nella stessa città e nello stesso momento. La causa diretta del provvedimento non è stata indicata.
Anniversario di Hevrîn Xelef e dei giornalisti
Kamîran: Ieri è stato il giorno della commemorazione. In realtà si tratta di due eventi, ma la loro data è la stessa: dodici ottobre, con due anni di distanza.
Ronahî: Hevrîn Xelef, segretaria generale del Partito della Siria del Futuro, ha perso la vita il dodici ottobre duemilan diciannove sulla strada internazionale Amude-Char. Questo è avvenuto durante l’attacco della Turchia su Serêkaniyê e Girê Spî.
Ronahî: Secondo il Consiglio Democratico Siriano, le persone che lo hanno commesso erano armati di gruppi legati alla Turchia. Il Consiglio ha chiesto, nel settimo anniversario, che si renda conto. Anche a Dêrik, con la partecipazione di centinaia di persone, è stata organizzata una cerimonia di commemorazione per lei e per Ferhad Remezan. La co-presidente del partito Nisrîn Doko ha parlato lì.
Ronahî: Due anni prima, lo stesso giorno, i giornalisti Dilîşan Îbiş e Hogir Mihemed hanno perso la vita sulla strada tra Hesekê e Dêrazor. Questo è avvenuto nell’esplosione di un veicolo carico di bombe che viene collegato all’ISIS. Si trovavano lì durante la campagna delle Forze Siriane Democratiche nelle campagne di Dêrazor. Anche a Qamişlo e a Kobanê sono stati commemorati.
Kamîran: Perciò il nome di Serêkaniyê oggi compare due volte: una volta nella commemorazione, una volta nella carovana del ritorno.
Îlham Ehmed al Forum di Hewlêr
Ronahî: A Hewlêr è iniziato il Forum del Medio Oriente duemilaventisei. Il Forum è stato organizzato dall’Istituto di Studi sul Medio Oriente e nel primo giorno ci sono state sei sessioni.
Ronahî: La politica curda Îlham Ehmed ha detto lì che, dopo il crollo del regime di Esad e il completamento dell’integrazione delle Forze Siriane Democratiche nell’esercito del governo, il paese è entrato in una nuova fase. Secondo lei, questa integrazione ha rafforzato la stabilità, ma ha fatto retrocedere i diritti delle donne e dei curdi.
Kamîran: Queste sue parole sulle donne non sono le sole. Anche un altro rapporto di oggi affronta lo stesso tema.
Ronahî: Sì. Secondo quel rapporto, dopo quattordici anni, le donne siriane vengono sistematicamente escluse dalla politica, dall’economia, dall’istruzione e dalla sicurezza. Il rapporto dice che le donne lottano contro questo per preservare i loro risultati.