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venerdì 16 ottobre

A Hesekê le tensioni aumentano e in Iran il caso di Werîşe Mûradî torna al centro dell’attenzione.

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Tensioni nel quartiere Xiwêran di Hesekê

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Kamîran: Ieri avevamo parlato dell’attacco alla sede del PYD a Hesekê. Oggi la notizia torna su Hesekê, ma stavolta nel quartiere Xiwêran.

Ronahî: Martedì a Xiwêran sono state imbrattate le foto dei combattenti che hanno perso la vita e simboli curdi. Secondo gli abitanti di Hesekê, in questo quartiere soprattutto il venerdì dopo la preghiera si tengono manifestazioni. Dicono inoltre che questa settimana e la precedente sono stati colpiti veicoli che attraversavano Xiwêran.

Ronahî: Dopo questi fatti sono state organizzate proteste nelle città e nei distretti della Cizîrê. Kongra Star, il PYD e il Movimento dei Giovani Rivoluzionari hanno condannato l’episodio. A Qamişlo è stata letta una dichiarazione in lingua araba. L’hanno letta l’insegnante di curdo Rojîn Mihemed Mûsa e Ronaz Îbrahîm.

Kamîran: La dichiarazione è stata letta in arabo. Sembra che il messaggio sia stato inviato non solo ai curdi, ma anche ai vicini arabi del quartiere.

Ronahî: Anche a Hesekê gli abitanti hanno lanciato un appello. Hanno chiesto agli anziani delle tribù, ai religiosi e alle famiglie di intervenire per impedire il caos.

Ronahî: Nello stesso quartiere, nella zona Seken Şebabî, un giovane ha perso la vita per mano di persone sconosciute. Le forze di sicurezza interna hanno avviato le indagini.

Kamîran: Va anche chiarito che nei rapporti non c’è alcuna informazione che colleghi questo omicidio alle immagini imbrattate. Semplicemente entrambi gli episodi si sono verificati nello stesso quartiere.

Iran: Werîşe Mûradî e l’artista Jîna Ehmedî

1:59

Kamîran: Passiamo all’Iran. Ieri avevamo detto che a Werîşe Mûradî è stata di nuovo emessa la condanna a morte. Oggi arrivano le reazioni a questa decisione.

Ronahî: L’Associazione delle donne libere del Kurdistan orientale, di cui Mûradî è membro, ha rilasciato una dichiarazione affermando che la Repubblica Islamica dell’Iran è responsabile della sua vita. La decisione è stata emessa dalla quindicesima sezione del Tribunale rivoluzionario di Teheran. Il capo della sezione è Ebulqasim Selavatî e l’accusa è «appartenenza a un gruppo armato insurrezionale». Mûradî si trova attualmente nella sezione femminile del carcere di Evîn.

Kamîran: Questa è l’accusa del tribunale e questa la dichiarazione dell’associazione. Le autorità iraniane hanno commentato la dichiarazione?

Ronahî: Nelle notizie di oggi ci sono solo questi due elementi: la decisione del tribunale e la dichiarazione dell’associazione. Non c’è alcuna risposta delle autorità iraniane alla dichiarazione.

Ronahî: C’è un altro caso. L’artista Jîna Ehmedî, conosciuta come Jîlemo e originaria del villaggio di Nigil a Merîwan, è stata arrestata dalle forze iraniane nella sua casa a Merîwan. È stata portata nella sezione femminile del carcere centrale di Sine. Sono passati dieci giorni dal suo arresto e non si sa ancora che fine abbia fatto.

Reazioni contro la riduzione delle ore di curdo

3:19

Ronahî: Ieri avevamo riferito la protesta delle donne a Dirbêsiyê. Oggi continuano le reazioni contro la decisione del governo ad interim siriano. Secondo questa decisione, le lezioni di curdo nelle scuole si tengono solo tre volte alla settimana.

Ronahî: La co-presidente del Movimento democratico per la cultura e l’arte della Mesopotamia, Sumeya Mihemed, ha detto che lingua e cultura non possono essere separate. Ha promesso che proteggeranno la lingua curda attraverso la cultura.

Kamîran: Cioè, anche se le lezioni a scuola sono ridotte, vogliono che la lingua viva in un altro ambito.

Due esplosioni in Siria: Dêrazor e Heleb

3:55

Kamîran: In Siria ci sono altre due esplosioni. La causa di entrambe non è ancora chiara.

Ronahî: Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, a nord di Dêrazor, nella zona di Humer Tawîl vicino alla strada di Xurafî, è esplosa una tubatura del gas. Secondo le prime stime dell’Osservatorio, la tubatura è stata fatta esplodere da persone sconosciute. Non sono state fornite informazioni sulle conseguenze dell’esplosione.

Ronahî: Anche a sud di Heleb, nella zona di Îs, fonti locali hanno parlato di rumori di esplosioni. Nei video su internet si vede una grande esplosione, ma né la causa né le conseguenze sono ancora chiare.

Kamîran: I dettagli di entrambi gli episodi provengono da un solo osservatorio e da fonti locali. Nessun’altra parte li ha ancora confermati.

Mîhraç Ural arrestato in Siria

4:44

Ronahî: Secondo l’agenzia ufficiale siriana, Mîhraç Ural, conosciuto anche come Elî Kiyalî, è stato arrestato in Siria.

Kamîran: Il suo nome è da tempo al centro dell’attenzione. Perché questo arresto avviene proprio ora?

Ronahî: Questo arresto è legato a una serie di eventi. Il quattro ottobre il ministero dell’interno siriano aveva annunciato l’arresto dell’aiutante di Ural, Cemal Trablûsî. Oggi è il turno dello stesso Ural, dopo quasi due settimane.

Alluvione a Istanbul: due vittime

5:13

Ronahî: A Istanbul da due giorni piove senza interruzione e molti quartieri sono sommersi. La mancanza di aree verdi e il carico eccessivo sulle infrastrutture cittadine impediscono all’acqua di defluire.

Ronahî: In questa alluvione almeno due persone hanno perso la vita.

Kamîran: E potrebbe non essere ancora finita.

Ronahî: Sì. Secondo il Centro di coordinamento delle emergenze, domani pioverà ancora forte sulla città.

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